Che cos'è il whistleblowing?

Giornata europea della protezione dei dati personali: il valore della privacy digitale

È giunta ormai alla sua 15ma edizione la “Giornata europea della protezione dei dati personali”, promossa dal Consiglio d’Europa in sinergia con tutte le Autorità europee per la privacy.
Obiettivo di questa ricorrenza è quello di riflettere sul valore dei dati personali e su quanto sia importante proteggerli, soprattutto oggi, in un mondo sempre più digitalizzato e data driven.

Le normative vigenti in materia di protezione 

Un primo passo importante in materia di data protection è avvenuto nel 2018 con l’introduzione del Regolamento Europeo sulla Privacy (GDPR 2016/679) che invita i titolari e i responsabili dei dati ad assumere comportamenti proattivi volti a garantire protezione e sicurezza nel trattamento dei dati degli interessati.

È stato pubblicato un primo bilancio sull’applicazione in Italia della nuova normativa sulla tutela dei dati personali - GDPR - da parte di pubblica amministrazione, imprese e cittadini.

A partire dallo scorso 25 maggio 2018, si sono registrate 40.738 comunicazioni dei dati di contatto degli RPD e 2.547 reclami e segnalazioni, mentre nel 2017 sono state 1.795. Ancora 305 notificazioni di Data Breach e circa 7.200 sono stati i contatti con l’Urp.

Sono questi i numeri sull’applicazione del GDPR che emergono dall’infografica del Garante della Privacy, che alleghiamo a fine articolo, e che mostrano come PA, imprese e cittadini abbiano colto l’importanza del nuovo quadro giuridico e le opportunità che esso offre in materia di tutela e opportunità

Questi dati, insieme ad altre informative, analisi e guide, sono reperibili nella pagina del sito del Garante dedicata al Regolamento Ue 2016/679.

Fonte Garante Privacy

 

Sono uscite le nuove date del corso di Alta Formazione Manageriale per Data Protection Officer.

Come previsto dal nuovo regolamento europeo GDPR la figura del DPO è diventata obbligatoria per tutti gli stati membri rappresentando un elemento indispensabile per la tutela dei dati personali.

Chi ricopre questa figura deve possedere:

-Qualità professionali adeguate

-Conoscenza specialistica della normativa e delle prassi in materia di protezione dei dati

-Capacità di assolvere ai compiti.

 

Per diventare DPO è necessario avere:

-Un titolo di studio idoneo

-Una formazione specialistica idonea

-Un’esperienza lavorativa consolidata specifica.

 

Prossime Date:

SEDE DI GENOVA: 2 ottobre 2018

SEDE DI NAPOLI: 27 settembre 2018

SEDE DI BARI: 18 settembre 2018

SEDE DI ROMA: 9 ottobre 2018

SEDE DI MILANO: 22 ottobre

 

Questo corso proposto è iscritto al n. 139 del registro dei corsi qualificati CEPAS Società del Gruppo BUREAU VERITAS Italia S.p.A., tenuto da Selefor.

Il percorso formativo fornisce adeguate conoscenze, abilità e competenze specifiche per intraprendere la professione di DPO, tutto questo grazie ad un corpo docenti di massimo livello che ha superato gli stringenti requisiti di qualificazione imposti dall’ente certificatore CEPAS.

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WEBINAR GDPR e Whistleblowing: in che modo la nuova normativa Privacy inficia il processo di segnalazione?

Il Regolamento generale sulla protezione dei dati è entrato ufficialmente in vigore in tutta l’Unione Europea il 25 maggio. A più di tre mesi dalla sua introduzione, l'ampio impatto del GDPR, anche in tema di Whistleblowing, non può essere sottovalutato.

Ma quali sono gli effetti degli obblighi previsti dal GDPR sul processo di segnalazione?

Partecipa al nostro webinar e scopri in dettaglio quali sono i punti in cui la nuova normativa Privacy incontra la Legge n. 179/2017 in materia di Whistleblowing.

Il free & live Webinar si terrà in collaborazione con Michela Maccarini, membro del Focus Team Anticorruzione & Corporate Compliance di BonelliErede - organizzazione leader in Italia nel settore legale - e project leader della business unit Compliance Management di beLab, il centro di ricerca di BonelliErede che si occupa di sviluppo di nuovi modelli operativi nella consulenza legale attraverso l’utilizzo della tecnologia.

 

L’appuntamento è venerdì 28 settembre ore 11:30.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 

L'iscrizione è gratuita ma i posti sono limitati in ragione della modalità "workshop", per cui le iscrizioni verranno confermate fino ad esaurimento posti.

Sono già 334 infatti le segnalazioni ricevute dall'Anac nei primi cinque mesi del 2018, con una media mensile più che raddoppiata rispetto al 2017.

Il soggetto segnalante è nel 56 per cento dei casi circa, un dipendente pubblico e, nel 12 per cento dei casi, un dirigente pubblico.

Mentre per quanto riguarda le tipologie di condotte illecite riportate più frequentemente, il 25 per cento circa afferiscono alle ritorsioni derivanti da segnalazioni, oltre il 22 per cento alla cattiva amministrazione e nel 17 per cento dei casi all’illegittimità degli appalti.

Quanto all’area geografica di provenienza delle segnalazioni, la maggioranza dei whishtleblower si colloca nel sud del Paese (43 per cento circa), seguono il nord (poco superiore al 32 per cento) ed il centro (quasi il 22 per cento).

Spiccano per numero di segnalazioni ricevute l'Agenzia delle Entrate (56 segnalazioni), la Rai (53), il comune di Palermo (21), il comune di Milano (19), il comune di Roma Capitale (11), la Consip (11) e la regione Sardegna (17).

Tra le società private, rilevante è il numero di segnalazioni ricevute da Leonardo-Finmeccanica, 27 di cui il 45 per cento sono risultate essere fondate.

Insomma, criticità a parte, i risultati sono evidenti: le segnalazioni sono in netto miglioramento sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo.

«L’incremento delle segnalazioni – secondo il Presidente Anac, Raffaele Cantone – non è il segnale che c’è un aumento della corruzione, ma al contrario, è il segnale dell’aumento dell’anticorruzione e significa che le persone non girano più la testa dall’altra parte».

Per approfondire, scarica il testo del rapporto o consulta il sito web dell’Anac.

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